Introdotto nell’agosto 2012, PEERCOIN (PPC) è una delle più antiche Altcoin nella community delle cyiptocurrencies e rappresenta un’importante concorrente di Bitcoin. Il PPC è stato creato da Scott Nadal e Sunny King, sviluppatore che ha anche creato i Primecoin. Peercoin è stato il primo a combinare proof-of-work e proof-of-stake in un sistema ibrido che punta ad affrontare e risolvere le debolezze di Bitcoin, anche utilizzando meno energia e contrapponendosi quindi al “fratello maggiore” anche come Green Alternatiev.

L’ALTERNATIVA VERDE

Bitcoin è stato spesso criticato per il suo consumo pesante di risorse in termini di consumo energetico, ci riferiamo ovviamente alle attività di mining e ai continui dimezzamenti di profitability, che richiedono apparati sempre più performanti e onerosi in termini di consumi per guadagnare la stessa quantità di BTC attraverso le block rewards. Attualmente, si stima, la rete Bitcoin consuma circa $150.000 di energia in un solo giorno.

Peercoin adotta un approccio diverso, tramite un algoritmo ibrido che utilizza inizialmente proof-of-work, ma, poco a poco, in maniera proporzionale allo sviluppo della rete passa ad implementare transizioni proof-of-stake.

La generazione di nuova valuta, quindi, non viene esclusivamente demandata all’attività di mining, ma la rete Peercoin premia con nuova valuta users che semplicemente possiedono Peercoin ed eseguono il suo client sul computer. Così il termine “proof-of-stake” significa letteralmente che premia gli utenti che mantengono uno stake, un “paletto” sulla rete, e quindi mantengono in piedi la rete stessa.

Ecco il perché Peercoin usa molta meno energia di della rete Bitcoin, e viene pubblicizzato come una altcoin sostenibile e rispettosa dell’ambiente. A riprova di questo, i dati di consumo disponibili dal gennaio 2014, indicano come la rete Peercoin utilizzi solo il 30% dell’energia che utilizza Bitcoin. E questo parametro andrà a diminuire ulteriormente nel tempo.

Come ulteriore vantaggio, gli utenti “proof-of-stake” vengono premiati con l’1% di interessi l’anno per mantenere la loro quota attiva sulla rete. Il meccanismo funziona sostanzialmente come gli interessi su un conto corrente e incentiva le persone a rimanere attive in rete.

Questo particolare, comporterebbe un tasso di inflazione dell’1% ma in realtà, questa potenziale inflazione,, viene contrastata dagli 0,01 PPC che si applicano ad ogni transazione, e questo non avviene in termini di guadagno per i minatori, come accade alla rete Bitcoin, ma “bruciando” commissioni. Peercoin, quindi, in realtà distrugge le tasse e rimuove il loro importo dalla valuta circolante, creando così una catena deflazionistica.

I meccanismi congiunti di 1% di interesse annuo e di 0.01 PPC di commissione creano una dinamica particolarmente interessante e originale da cui deriva che Peercoin sia essenzialmente concepito per scoraggiare le frequenti transazioni e incoraggiare il possesso. Questa caratteristica rende Peercoin poco interessante come piattaforma di pagamenti, rendendo il suo scopo significativamente diverso rispetto alle altre monete che sono sicuramente più transation-friendly.

PEERSHARES: AZIONI DECENTRALIZZATE

La comunità di sviluppo Peercoin ha anche introdotto Peershares, si tratta di una soluzione decentralizzata per le aziende che vogliono emettere azioni e dividendi senza dover ricorrere ad un terzo operatore di borsa.

Un’azienda dovrebbe convertire una certa quantità di Peercoins in una nuova blockchain che rappresenti tutte le azioni di questa società. La nuova blockchain potrà essere suddivisa fra gli azionisti, consentendo alla società di raccogliere fondi e, ai possessori di Peershares, di ottenere i dividendi.

SPAZIO PER LA CRESCITA?

Attualmente Peercoin ha una capitalizzazione di mercato di quasi 50 milioni di $ che la rende la quarta criptovaluta più popolare in termini di ricchezza. Sebbene, siamo lontani dalla capitalizzazione di mercato del Bitcoin e nonostante le le dinamiche di mercato siano molto complesse e con innumerevoli fattori in gioco che vengono a determinare il valore di una criptovaluta, si può certamente presupporre che le caretteristiche green e costitutive del Peercoin la rendano una delle cryptocurrencies più sostenibili e affidabili sul mercato.

Resta ovviamente da vedere se le caratteristiche di Peercoin, volte al premio di possesso e penalizzanti con le transazioni, non vengano percepite come un bug agli occhi degli utilizzatori o ci sarà uno spazio per questo approccio originale in un mercato complessivo che probabilmente continuerà ad essere dominato da monete di transaction-centric come Darkcoin, litecoin e Bitcoin.

COME GESTIRE UN WALLET PEERCOIN

Per ottenere un Peer-wallet online, è possibile utilizzare il seguente:

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E’ possibile scambiare Peercoin con altre cryptovalute o con valute tradizionali in diversi siti di Trading come:

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