La tecnologia “blockchain” o di “tecnologia di registro distribuito” sta suscitando un crescente interesse al di là della blockchain utilizzata da Bitcoin e più in generale delle criptavalute.

In particolare, si tratta di casi applicativi riferibili al settore finanziario e, per loro natura, non si tratta registri pubblici ma “privati”, ovvero custoditi all’interno di ogni singola rete aziendale.

A seconda dei casi, tali BlockChain possono contenere dei gettoni (Tokens) che rappresentano un certo tipo di valore oppure che possono contenere dei contratti legali. Il sistema R3  rappresenta il più popolare tra questi esperimenti e Microsoft Azure’s Blockchain-as-a-service (Baas) offre alle imprese la possibilità di testare applicazioni basate sulla BlockChain Technology.

Al contrario delle reti private che ospitano le BlockChain aziendali, le Altcoin come abbiamo visto nel capitolo precedente, sono sistemi simili al Bitcoin dal punto di vista dell’accesso pubblico e riguardo la capacità di inviare, ricevere e commercializzare tokens.

Proviamo a capire meglio il concetto di Blockchain o registro decentralizzato: siamo abituati a pensare ai computer come qualcosa di “fisico”, in una stanza o in un ufficio, al contrario il concetto di registro distribuito è più astratto, non risiede in alcun luogo fisico ma nella rete essendo composto da tutti i computer che partecipano alla rete BlockChain, ma, allo stesso tempo, è indipendente da questi.

Per chiarire questo concetto, facciamo un esempio: se Mark Zuckerberg spegne il server di Facebook, Facebook sparisce per sempre dalla tua vita, se invece si stacca un computer della rete BlockChain questa continua a funzionare, grazie agli altri computer. della rete. Si tratta quindi di un sistema che, essendo decentralizzato, nessuno può controllare, censurare o attaccare.

Infatti, se anche si riesce ad hackerare un nodo, ce ne sono altri migliaia che proseguono incessantemente a far funzionare correttamenta il registro.

Da questo concetto chiave, risulta che:

  1.  è sicuro perché nessuno può controllarlo o manipolarlo;
  2. è affidabile perché non c’è un soggetto “garante” essendo la stessa rete, composta da migliaia di nodi, a validare le transazioni;
  3. è trasparente perché tutte le operazioni sono pubbliche;

Poniamoci ora una domanda:

A prescindere dall’idea iniziale di considerare la BlockChain la base delle transazioni Bitcoin, si tratta di una tecnologia che potrebbe trovare altre applicazioni nella vita quotidiana?

Questo lo approfondiremo nella prossima lezione.